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Ciao a tutti. Mi chiamo BRUNO COTRONEI e sono uno scrittore che ama la storia.

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Ciao a tutti. Mi chiamo BRUNO COTRONEI e sono uno scrittore che ama la storia.

Messaggio  Bruno3 il Gio Mar 18, 2010 6:53 pm

Complimenti per i vostro bel forum al quale ho deciso di iscrivermi
sperando che mi accettiate anche se, purtroppo, non sono uno
studente di storia.
Vengo da studi di ingegneria, ma da giovanissimo ho sempre
amato la storia leggendo e leggendo testi anche contrastanti fra
di loro.
Ora sono uno scrittore professionista e, fra i vari libri che ho
pubblicato narrativa e saggi), c'è questo:



di cui inserisco la prefazione:

PREFAZIONE

Chiunque si interessi alla storia contemporanea non può fare a meno di soffermarsi a lungo sulla Seconda Guerra Mondiale, sulle cause che l'hanno determinata, sul suo svolgimento e sulle sue conseguenze.

Senza alcun dubbio è stato l'avvenimento più importante e traumatico del XX secolo, nel quale si sono scontrate ideologie diverse causando una lunga e crudelissima lotta (che ha lasciato sul terreno ben 50 milioni di morti e oltre 100 milioni di feriti) e un sostanziale sconvolgimento di equilibri di potenza nell'intero Globo. Infatti gli imperi italiano e giapponese sono del tutto scomparsi seguiti, non molto tempo dopo, da quelli inglese e francese. Inoltre la Germania ( rimasta divisa in due parti per circa cinquant'anni) e la Polonia hanno dovuto cedere vasti territori all'est, mentre l'URSS (per oltre mezzo secolo) ha ancora più esteso i suoi già vastissimi confini ed ha esercitato un ruolo dominante su varie nazioni confinanti. Infine gli Stati Uniti d'America hanno praticamente assunto la guida della politica mondiale.

Ebbene, è ormai consolidata convinzione che fra i protagonisti del colossale conflitto soltanto cinque hanno assunto singolarmente un ruolo davvero determinante. Sono, in ordine alfabetico, Churchill, Hitler, Mussolini, Roosevelt e Stalin. Tutti loro, chi più chi meno, non solo hanno gestito ( al di là dei risultati e della morale) l'andamento della guerra, ma l'hanno anche causata per dare sfogo a smodate ambizioni (palesi o occulte che fossero). Sono essi quindi, nel bene o nel male, i veri protagonisti della storia del '900, o, quantomeno, della prima metà del secolo.

Eppure, nonostante le tante biografie, a volte pregevoli, pubblicate su ognuno di loro, manca un libro che racconti le loro vicende, dalla nascita alla morte, in modo comparativo e il lettore, appassionato della storia e dei suoi personaggi e dei raffronti fra di loro, deve ricorrere a più testi nella faticosa e sispersiva ricerca di fasi analoghe con il risultato, nella gran maggioranza dei casi, di abbandonareinsoddisfatto l'impresa.

Con questo libro ho inteso colmare la lacuna e ho chiamato i cinque protagonisti, per comodità di titolo, "DUCI", sempre che s'intenda tale appellativo come quello usato nel primo medioevo ( dux è colui che assume nella circoscrizione territoriale, assegnatagli o conquistata, tutte le funzioni governative, sia civili che militari). Non intendo quindi confondere l'appellativo che ho dato con dittatura o tirannide,. nè tanto meno impegolarmi sull'ex defectu tituli o sull'ex defectu exercitii. Non è questo l'intento del libro e sarà il lettore, se lo vorrà, a fare le debite distinzioni sulla conquista e sulla gestione del potere di ognuno dei cinque "duci".

Quindi, tornando al libro e tralasciando il titolo, desidero sottolineare che ho fatto largo uso del metodo comparativo e ho dato ampio spazio alla corrispondenza intercorsa fra i cinque protagonisti, ad alcuni significativi colloqui fra di loro e ai giudizi reciproci espressi in più occasioni.

I primi capitoli del mio libro sono dedicati, sempre comparativamente, all'anno, al luogo, all'ambiente sociale nel quale i cinque futuri "duci" sono nati, oltre al rapporto con i rispettivi genitori, agli studi scolastici intrapresi, ai titoli di studio conseguiti, alle letture formative, all'impatto con il lavoro, ai primi passi in politica, a quale ruolo hanno svolto nella Prima Guerra Mondiale e alla scalata al potere.

Nei capitoli successivi, quando l'azione dei cinque protagonisti si dentifica con quella dei loro Paesi e quindi con la politica mondiale, si parla della crisi economica del 1929, e delle crisi per l'Etiopia, per la Renania, per l'Austria, per la Spagna, per la Cecoslovacchia, per l'Albania e per la Polonia, che prelude allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Gli avvenimenti sono raccontati, in ogni capitolo, sempre dall'angolazione di ognuno dei cinque protagonisti, divenendo però, nell'insieme del capitolo, un tutt'uno che, spero, renda ben comprensibile e scorrevole la lettura, senza tuttavia mai perdere il rigore necessario ad un libro di storia.

Infine l'ultimo capitolo, il 18° (che può essere consultato anche durante la lettura dei precedenti), è dedicato ad una serie di comparazioni estremamente sintetiche che raggruppano, nella prima parte, den 21 argomenti; mentre, nella seconda parte, vi è l'attività parallela dei cinque in ognuno di 29 anni, scelti come campione; infine, nella terza parte del capitolo, la comparazione riguarda i cinque quando hanno la stessa età: a 15, 20, 25 anni e così via.
Bruno Cotronei


PS- Se qualcuno fosse interessato a leggere il libro, potrà farlo cliccando qui:
http://brunocotronei.3forum.biz/i-5-duci-a-confronto-f12/

Bruno3

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Re: Ciao a tutti. Mi chiamo BRUNO COTRONEI e sono uno scrittore che ama la storia.

Messaggio  Achille il Gio Mar 18, 2010 7:13 pm

Bruno3 ha scritto:Complimenti per i vostro bel forum al quale ho deciso di iscrivermi
sperando che mi accettiate anche se, purtroppo, non sono uno
studente di storia.
Vengo da studi di ingegneria, ma da giovanissimo ho sempre
amato la storia leggendo e leggendo testi anche contrastanti fra
di loro.
Ora sono uno scrittore professionista e, fra i vari libri che ho
pubblicato narrativa e saggi), c'è questo:



di cui inserisco la prefazione:

PREFAZIONE

Chiunque si interessi alla storia contemporanea non può fare a meno di soffermarsi a lungo sulla Seconda Guerra Mondiale, sulle cause che l'hanno determinata, sul suo svolgimento e sulle sue conseguenze.

Senza alcun dubbio è stato l'avvenimento più importante e traumatico del XX secolo, nel quale si sono scontrate ideologie diverse causando una lunga e crudelissima lotta (che ha lasciato sul terreno ben 50 milioni di morti e oltre 100 milioni di feriti) e un sostanziale sconvolgimento di equilibri di potenza nell'intero Globo. Infatti gli imperi italiano e giapponese sono del tutto scomparsi seguiti, non molto tempo dopo, da quelli inglese e francese. Inoltre la Germania ( rimasta divisa in due parti per circa cinquant'anni) e la Polonia hanno dovuto cedere vasti territori all'est, mentre l'URSS (per oltre mezzo secolo) ha ancora più esteso i suoi già vastissimi confini ed ha esercitato un ruolo dominante su varie nazioni confinanti. Infine gli Stati Uniti d'America hanno praticamente assunto la guida della politica mondiale.

Ebbene, è ormai consolidata convinzione che fra i protagonisti del colossale conflitto soltanto cinque hanno assunto singolarmente un ruolo davvero determinante. Sono, in ordine alfabetico, Churchill, Hitler, Mussolini, Roosevelt e Stalin. Tutti loro, chi più chi meno, non solo hanno gestito ( al di là dei risultati e della morale) l'andamento della guerra, ma l'hanno anche causata per dare sfogo a smodate ambizioni (palesi o occulte che fossero). Sono essi quindi, nel bene o nel male, i veri protagonisti della storia del '900, o, quantomeno, della prima metà del secolo.

Eppure, nonostante le tante biografie, a volte pregevoli, pubblicate su ognuno di loro, manca un libro che racconti le loro vicende, dalla nascita alla morte, in modo comparativo e il lettore, appassionato della storia e dei suoi personaggi e dei raffronti fra di loro, deve ricorrere a più testi nella faticosa e sispersiva ricerca di fasi analoghe con il risultato, nella gran maggioranza dei casi, di abbandonareinsoddisfatto l'impresa.

Con questo libro ho inteso colmare la lacuna e ho chiamato i cinque protagonisti, per comodità di titolo, "DUCI", sempre che s'intenda tale appellativo come quello usato nel primo medioevo ( dux è colui che assume nella circoscrizione territoriale, assegnatagli o conquistata, tutte le funzioni governative, sia civili che militari). Non intendo quindi confondere l'appellativo che ho dato con dittatura o tirannide,. nè tanto meno impegolarmi sull'ex defectu tituli o sull'ex defectu exercitii. Non è questo l'intento del libro e sarà il lettore, se lo vorrà, a fare le debite distinzioni sulla conquista e sulla gestione del potere di ognuno dei cinque "duci".

Quindi, tornando al libro e tralasciando il titolo, desidero sottolineare che ho fatto largo uso del metodo comparativo e ho dato ampio spazio alla corrispondenza intercorsa fra i cinque protagonisti, ad alcuni significativi colloqui fra di loro e ai giudizi reciproci espressi in più occasioni.

I primi capitoli del mio libro sono dedicati, sempre comparativamente, all'anno, al luogo, all'ambiente sociale nel quale i cinque futuri "duci" sono nati, oltre al rapporto con i rispettivi genitori, agli studi scolastici intrapresi, ai titoli di studio conseguiti, alle letture formative, all'impatto con il lavoro, ai primi passi in politica, a quale ruolo hanno svolto nella Prima Guerra Mondiale e alla scalata al potere.

Nei capitoli successivi, quando l'azione dei cinque protagonisti si dentifica con quella dei loro Paesi e quindi con la politica mondiale, si parla della crisi economica del 1929, e delle crisi per l'Etiopia, per la Renania, per l'Austria, per la Spagna, per la Cecoslovacchia, per l'Albania e per la Polonia, che prelude allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Gli avvenimenti sono raccontati, in ogni capitolo, sempre dall'angolazione di ognuno dei cinque protagonisti, divenendo però, nell'insieme del capitolo, un tutt'uno che, spero, renda ben comprensibile e scorrevole la lettura, senza tuttavia mai perdere il rigore necessario ad un libro di storia.

Infine l'ultimo capitolo, il 18° (che può essere consultato anche durante la lettura dei precedenti), è dedicato ad una serie di comparazioni estremamente sintetiche che raggruppano, nella prima parte, den 21 argomenti; mentre, nella seconda parte, vi è l'attività parallela dei cinque in ognuno di 29 anni, scelti come campione; infine, nella terza parte del capitolo, la comparazione riguarda i cinque quando hanno la stessa età: a 15, 20, 25 anni e così via.
Bruno Cotronei


PS- Se qualcuno fosse interessato a leggere il libro, potrà farlo cliccando qui:
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Benvenuto, è bello avere tra noi uno storico di professione Wink

_________________
FRANCESCO VOZZA,

RAPPRESENTANTE degli studenti di Lettere al consiglio di facoltà

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Re: Ciao a tutti. Mi chiamo BRUNO COTRONEI e sono uno scrittore che ama la storia.

Messaggio  Bruno3 il Ven Mar 19, 2010 6:07 pm

Grazie per l'accoglienza. Spero che presto potrò trovare qui qualche commento
o qualche domanda sul mio libro o su qualche capitolo dello stesso.
A presto.
Bruno

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